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Sfondo
Una cattiva postura è tradizionalmente associata a vari disturbi muscoloscheletrici. Di conseguenza, gli educatori nel campo muscolo-scheletrico hanno insegnato l’osservazione posturale come parte della valutazione fisica.
Si ipotizza che la postura della testa in avanti (FHP) sia associata al dolore al collo; Tuttavia, le prove su questo argomento rimangono inconcludenti.
Scopo
Studiare l’associazione tra FHP e intensità del dolore al collo, disabilità e cinematica cervicale nelle persone con dolore al collo rispetto alle persone asintomatiche.
Un obiettivo secondario di questo studio era esplorare il possibile effetto di un display montato sulla testa (HMD) utilizzato in una valutazione di realtà virtuale (VR) sulla FHP.
Metodi
Lo studio è stato condotto su 43 volontari (20 persone asintomatiche, 23 persone con dolore al collo) di età compresa tra 19 e 62 anni. La FHP è stata valutata misurando l’angolo craniovertebrale nelle fotografie di profilo.
Le misure di esito secondario includevano l’intensità del dolore, il questionario sull’indice di disabilità del collo (NDI) e la cinematica del collo utilizzando software di realtà virtuale specializzato.
Risultati
Non sono state riscontrate differenze significative tra individui con dolore al collo e individui asintomatici nella FHP (angolo craniovertebrale = 48,24° ±7,29; 48,90° ±5,89, rispettivamente, p > 0,05).
Il gruppo con dolore al collo ha dimostrato un range di movimento limitato e movimenti del collo più lenti (p <0,05).
Non abbiamo trovato una correlazione significativa tra FHP e la scala analogica visiva, NDI e la maggior parte delle misure cinematiche del collo.

Conclusioni
I nostri risultati non possono supportare un’associazione clinicamente applicabile tra FHP e dolore al collo. Inoltre, le persone con dolore al collo avevano un range di movimento inferiore e movimenti del collo più lenti.















